Progvention 2010 – Before the show

Progvention 2010 – The Day After

Una serata meravigliosa, quella di ieri, che ha visto la Locanda delle Fate e gli Alphataurus riproporre interamente i loro capolavori “Forse le lucciole non si amano più” e “Alphataurus”, ed i Garybaldi rivisitare i loro cavalli di battaglia, da “Hai messo al rogo M. H.” a “Maya Desnuda” a “26 febbraio 1970”.

In un Bloom di Mezzago praticamente sold-out – con visitatori provenienti da Francia, Slovenia e addirittura Messico e Stati Uniti!!! – i concerti sono durati sino quasi alle 3 di notte, ed in molti hanno fedelmente resistito sino alla chiusura finale di “Croma” degli Alphataurus. Si ringraziano tutti i partecipanti, musicisti, organizzatori, standisti, tecnici di suoni e luci, e in generale chiunque abbia contribuito alla riuscita dell’evento.

Pubblicheremo presto su queste pagine le nostre foto della serata, ma se anche voi avete del materiale da condividere, saremo felici di ospitarlo su queste pagine. Commentate questo articolo in proposito, oppure scrivete a info@progvention.com.

A presto!

Last info – Ultime informazioni

Time/Orari

Fiera del disco/record fair: 18.00
Inizio concerti/show starts: 22.00
Sequenza band/band sequence: Locanda delle Fate – Garybaldi – Alphataurus

Il locale/the venue:   www.bloomnet.org
Come arrivare/how to reach us:  http://bloomnet.org/contatti.php
Comprare biglietti/Buy tickets:  Happyticket.it
Ticket price: 15 Euro

Sarà anche possibile acquistare direttamente i biglietti il sabato al Bloom, ma in questo caso vi consigliamo di arrivare per la fiera del disco dalle 18.00 in poi.

It is also possible to buy tickets on saturday @ the Bloom – in this case to make shure you’ll get in, we reccomend to come at 18.00

Dove dormire/places to rest&sleep:
http://www.fondobrugarolo.it/

Garybaldi – Note Perdute

Eccezionale release di rarità per uno dei nomi di culto del pop italiano dei primi settanta, i Garybaldi. Questa antologia contiene un brano che avrebbe dovuto essere incluso nel loro esordio a nome Gleemen, una serie di live e rielaborazioni nate tra il 1969 e il 1998, nonché un inedito straordinario: tre brani dal vivo registrati al Be-In di Napoli nel 1973, una delle pochissime testimonianze di quei leggendari festival, quando purtroppo non si usava registrare le esibizioni! Il tutto è corredato da uno splendido DVD documentario sui Garybaldi con una serie di eccezionali testimonianze e filmati d’epoca. Ovviamente non manca neppure una versione in vinile per i collezionisti!

Per celebrare anche graficamente queste perle è stato scelto Matteo Guarnaccia, artista psichedelico di spicco della scena Italiana, che partendo dall’idea base della donna svestita di “Nuda”, ha disegnato una sontuosa e bellissima copertina tripla.

Il disco esce in 4 versioni differenti:
1) LP in copertina apribile tripla con vinile nero 180 g e poster con foto d’epoca dei Garybaldi in formato 25×60.
2) LP in copertina apribile tripla con vinile multicolore, poster con foto d’epoca dei Garybaldi in formato 25×60, poster in velina trasparente in maxiformato 60×90 cm contenete un fumetto in 24 tavole di Matteo Guarnaccia, autografato nonché numerato dallo stesso. Edizione limitata a 100 copie.
3) Box “Garybaldi-Guarnaccia” contenente: LP in copertina apribile tripla con vinile nero, poster con foto d’epoca dei Garybaldi in formato 25×60, poster in velina trasparente in maxiformato 60×90 cm contenete un fumetto in 24 tavole a cura di Matteo Guarnaccia, il cd+dvd originali, nonché una delle 24 tavole originali del poster. Edizione limitata a 24 copie, disponibile solo presso il maestro Guarnaccia.
4) CD+DVD in papersleeve triplo. Il DVD contiene oltre un’ora di film-documentario sui Garybaldi, interviste con tutti i membri dei Garybaldi e molti eccezionali filmati e testimonianze dell’epoca d’oro del prog italiano.

***

An amazing collection of rarities for one of the most important bands of Italian 70’s prog-rock: Garybaldi. This anthology contains a track that was meant to be included in their Gleemen debut, some live and alternate versions recorded between 1969 and 1998, and an amazing gem, three live tracks recorded during the Naples Be-In festival of 1973, one of the very few testimonies of those legendary festivals, as in those times no one used to record gigs in Italy! The CD version of this release also includes a special DVD documentary dedicated to Garybaldi with some amazing interviews and vintage videos. Also a vinyl version for collectors will be released.
The artwork has been entirely conceived by Matteo Guarnaccia, one of the most important psychedelic painters in Italy: inspired by the famous “Nuda” cover art, he draw a marvellous triple gatefold artwork.

This record will be celebrate in 4 different releases:
1) Triple gatefold LP with 180g black vinyl and a 25x60cm poster with vintage pics of Garybaldi/Gleemen.
2) Triple gatefold LP with multicolor vinyl, a 25x60cm poster with vintage pics of Garybaldi/Gleemen, a special glossy deluxe transparent 60x90cm maxiposter with 24 original comic cartoons drawn by Matteo Guarnaccia, numbered and autographed by the artist himself. Limited edition of 100 copies.
3) “Garybaldi-Guarnaccia” box containing: Triple gatefold LP with 180g black vinyl, the two 25x60cm photographic and 60x90cm comic posters, the CD+DVD release and one of the 24 original drawings inclued in the deluxe poster. Limited edition of 24 copies, available only on Matteo Guarnaccia exhibitions.
4) CD+DVD in triple papersleeve format. Contains the CD and the DVD with over one hour of Garybaldy rock-umentary, with interviews of all band members and many vintage videos of the golden age of Italian prog.

Tracklist:
Il volto stanco della gente (unreleased)
Hai messo al rogo M. H. (alternate version)
Harold (live 1998)
Luci buie (Live 1973)
Madre di cose perdute (Live 1973)
Sette? (Live 1973)
Passaminabirra (unreleased, live)

Here are some preview pictures of the artwork:

Garybaldi news!

Rimanete in contatto, c’è una grossa sorpresa in arrivo per i fan dei Garybaldi che verranno alla Progvention!
Stay tuned, there will be a huge surprise for Garybaldi fans attending the Progvention!

Alphataurus warming up…


Strepitosi!

Simply amazing!

Magliette – T-shirts

Abbiamo previsto una piccola tiratura di magliette dedicate all’evento.
Sono tutte Fruit of the Loom di alta qualità, disponibili nelle taglie L ed XL, colori grigio e bianco. Prezzo 15 Euro.
Per prenotare la vostra maglietta, lasciate un commento al presente articolo.

We have issued a small batch of t-shirts dedicated to the event.
They are all heavyweight cotton shirts by Fruit of the loom. Avalilable sizes L and XL. Colors white and grey. Price 15 Euro.
If you want to pre-order your shirt, please leave a accoment under this article.

Locanda delle Fate 1978-2010: Dallo sbando alla reunion

LO SBANDO DEL PROG

Dopo il rompete le righe del 1978 a seguito dello sbandamento del progressive italico e non, ciascuno di noi prese strade diverse, non necessariamente musicali. Ci avevamo provato ad essere più commerciali, avevamo dato ragione alla nostra etichetta incidendo New York, ma era un’altra cosa, non c’entrava con un gruppo che aveva vibrato di altri suoni e soprattutto di ben altre strutture musicali. Alan Sorrenti  da incensiere era diventato figlio delle stelle e persino Banco, PFM e oltre manica Genesis si stavano ritingendo l’abito con qualcosa di più “commerciale”, tanto per non essere annientati dal punk e dalla disco music ormai dilagante. Ma era un boccone troppo indigesto, per noi che sulla musica neanche ci dovevamo campare…

L’ultimo atto fu l’abbandono della storica sala prove di corso Savona, che cedemmo ad un altro gruppo, con la spartizione degli strumenti di proprietà comune (non tutti lo erano, solo alcuni) in base ai rispettivi crediti.  A Ezio  ed Alberto andarono l’Hammond B3 con Leslie Lombardi LL20, le casse grandi amplificate 500W Lombardi con il magnifico prototipo ( mai commercializzato) mixer Davoli 24 canali, ciascuno con equalizzatore grafico, ed una Ovation;  a Giorgio giustamente andò la Ludwig; a Michele ed Oscar  toccarono l’ ARP Odissey,  le due Elka e il Clavinet Hohner; a Luciano i monitor tastiere Lombardi e la pedaliera Davoli per basso (era un prototipo, chissà anche lei dov’è finita..). Poiché nessuno lo voleva, nella sala prove di corso Savona rimase, coperto da polvere, un Mellotron M400 bianco, non più funzionante, dove Giorgio ed Oscar avevano modificato il sistema di trazione dei nastri mettendoli in “loop” per ottenere il suono continuo. Lo acquistammo in svendita dallo studio Polygram  di piazza Cavour al tempo in cui ci registravamo “Forse…” per 200.000 Lire, tanto lì nessuno lo utilizzava più. Chissà che fine ha fatto…E lì, nella cantina buia, “tra i resti di un tempo che i ricami della luce con la polvere trasformano…” rimasero pure  tutti i tralicci reggifondale, compreso quell’enorme candido lenzuolo bianco che sospeso avvolgeva posteriormente il palco, dando continuità alle nostre divise bianche, per essere più permeabili alle luci colorate dei fari…

RIMPATRIATE E TENTATE REUNION  #1

Però, in verità in tutti questi anni noi locandieri non ci siamo mai persi realmente di vista.. sapevamo tutti perfettamente l’un dell’altro; Alberto, Ezio e Luciano che scrivevano canzoni per artisti vari, come pure sapevamo di Alberto che partecipava come cantante solista al “Disco per l’estate”, di Ezio che lavorava come chitarrista turnista ed arrangiatore per il gotha del cantautorato di allora, come pure di Giorgio che si divideva tra Italia e Svizzera con i suoi Oxigene. Si sapeva persino di Leo, trasferitosi per tanti anni a Porto Ercole dove aveva aperto un ristorante e dei contatti che allacciava nel mondo per tenere in vita il suo sogno, la sua “vera” locanda. Solitamente, una volta all’anno si faceva un giro di telefonate e  ci si trovava una sera a cena ad Asti dal Francese (già storico ritrovo della band a notte fonda dopo le prove) a parlare dei tempi andati, salutandoci poi con la promessa che ci saremmo trovati presto, a studiare, a fare progetti. Le prime volte ci facevamo riservare addirittura una sala, in modo da fare riunioni serie. Poi, però, i telefoni si ammutolivano nuovamente.. Era come se ci si ritrovasse dopo anni con la persona amata, si riscoprissero emozioni e rossori, ci si dicesse che assolutamente non si sarebbe potuto continuare a vivere l’uno senza l’altra, per poi ritrovarsi l’indomani di nuovo sconosciuti tra la folla. Tante cose prevalevano: gli interessi ormai diversi, la sensazione di aver fatto insieme qualcosa di grande ma assolutamente non gratificato, l’essere titolari di qualcosa ormai prematuramente ed incredibilmente “vecchio”, che nessuno più voleva. “Dobbiamo fare qualcosa di nuovo!”, “Basta con quelle vecchie costruzioni barocche!”, “Con le idee contenute in uno di quei pezzi ci potevamo fare un intero LP!”: ecco i commenti che emergevano tra un amatriciana ed una pizza dal Francese.

HOMO HOMINI LUPUS

Così, nella seconda metà degli anni ’90, eccoci di nuovo lì in studio (il Tethastudio di Isola d’Asti) con i nostri strumenti e tante nuove idee, tanto slancio di fare cose nuove. Ma la reunion è solo finalizzata alla realizzazione del disco, di concerti non se ne parla, anzi, si escludono. Così non ci si preoccupa se vi sono delle sovraincisioni o degli effetti non eseguibili dal vivo. Ezio è il motore, convince tutti con la sua indiscussa genialità, si occupa degli arrangiamenti e dei suoni che devono essere come sempre perfetti nei minimi dettagli. Si portano in studio la corale di S. Secondo, la banda musicale di Asti, insomma si lavora ad un Kolossal, ad una specie di Sergeant Pepper’s… Noi ci trovavamo tutti insieme solo per buttare giù l’idea, per poi presentarci separatamente in sere diverse a registrare ad uno ad uno. Mancava però la magia della voce di Leonardo, a quel tempo ancora all’Argentario, ma si era deciso di dare al CD un taglio più pop-rock  che progressive e quindi di non coinvolgerlo, anche se tutti concordano ancor oggi sul fatto che “Homo…” fosse  un pezzo perfettamente cucito per la sua voce e la sua interpretazione. Poi un bel giorno, anzi una brutta sera, di punto in bianco e senza preavviso, non trovammo più in studio il piano di Michele;  sentendosi evidentemente poco coinvolto, aveva così deciso di porre  fine all’idillio…

Finimmo il disco in cinque e poi ci separammo per l’ennesima volta. “Homo”, che noi consideriamo comunque di pregevolissima fattura, uscì nel 1999; tutti si affannarono a dire che non si trattava di un disco Prog e scoprimmo così che l’acqua calda non per tutti era già stata scoperta…

RIMPATRIATE TENTATE REUNION #2

Poi, si ritornò alle annuali rimpatriate, alle pizze e a tutto il resto…  A volte si discuteva animatamente e gli antichi risentimenti prendevano il sopravvento. Finalmente, ad un certo punto, si trovò l’equilibrio e si  decise che sarebbe stata “reunion”; ci saremmo stati tutti e sette i componenti di “Forse…”. Trovammo una sala prove a pochi passi da Piazza della Cattedrale e cominciammo dal rimettere su un pezzo inedito, ma che già eseguivamo live nei concerti degli anni ’70. Si trattava di “Crescendo”, un brano solo strumentale a cui avevamo deciso di aggiungere una parte vocale. Era un brano molto impegnativo, con ritmiche dispari da cardiopalma. Provammo tutto un inverno, sempre  lo stesso pezzo: ogni settimana  ci si ritrovava e ogni volta “Crescendo”  prendeva  connotati diversi,  sempre differenti dalla volta precedente, ma non riuscivamo a “fissarlo”, ovvero a concretizzare quel che stavamo facendo. Ogni tanto spuntava anche il nostro vecchio produttore  Nico Papathanassiou, che ascoltava,  consigliava, esortava. Ma in realtà non ci erano chiari gli obbiettivi; per lo meno, non condividevamo tutti gli stessi. Alcuni, tra i quali Michele ed Ezio, volevano che il tutto fosse finalizzato più alla produzione di un nuovo album piuttosto che alla ripresa dell’attività live; altri, capeggiati da Luciano, erano più propensi al ritorno al più presto “on stage” con il vecchio repertorio, con al massimo un paio di brani nuovi, rimandando  eventuali nuove produzioni solo dopo aver ri-acquisito la maturità “live”. A febbraio del 2006 parve prevalere questa seconda ipotesi e cominciammo a provare anche i pezzi storici, secondo un minuzioso calendario di prove a tappe forzate che ci avrebbe dovuto portare a luglio 2007 ad un concerto reunion ad Astimusica. Cominciammo da “Profumo di colla bianca”, ma la magìa durò poco;  per una svariata serie di motivi validissimi (alcuni personali) l’impegno non era al massimo, specialmente da parte di chi “subiva” il progetto. Così, visto il persistere dei contrasti fra le due avverse fazioni, dopo una messa ai voti ci fu nuovamente  il “rompete le righe”.

2010: LE LUCCIOLE SI AMANO ANCORA!!!

Una sera d’estate del 2009, dopo svariati contatti telefonici, ci si trova in campagna a casa di Giorgio: ci sono anche Luciano, Oscar e il “giovane” chitarrista astigiano Massimo Brignolo. L’idea è quello di mettere su un progetto musicale che riprenda la storia della Locanda, dal momento della sua fondazione in poi. Il progetto si chiama per l’appunto  “Locanda 1971”. Le prime prove avvengono in autunno allo “Studio 32” di S. Damiano d’Asti; si esplorano i vecchi cult, tra cui ELP, King Crimson…. Risultato: un gran divertimento in un  clima di perfetta serenità. Decidiamo quindi  di metterci alla prova sempre di più e ci buttiamo su uno dei pezzi più “ostici” della Locanda: “A volte un istante di quiete”. Anche lì grinta e soddisfazione. Proviamo “Profumo di colla bianca” ed ecco ritornare la magia della vecchia cantina. Ci si guarda: ma Leo, dov’è? In quel momento tutti capiscono che le cover non esistono più, la vibrazione della “Locanda” ha preso il sopravvento. La settimana successiva arriva Leo; si sistema al microfono, parte la lunga intro e  quando tocca a Leo, dopo mezza strofa la voce gli  si rompe dall’ emozione… E’ di nuovo Locanda!!!

Manca però la magia del piano; il povero Oscar salta da una tastiera all’altra ma le mani sono sempre solo due e si esclude in modo tassativo di far ricorso a pre-registrazioni. Viene contattato Michele il quale, per svariati motivi non aderisce al progetto. Si cerca febbrilmente un pianista, ma i più declinano ritenendolo un ruolo troppo impegnativo. Finalmente ad aprile 2010 veniamo in contatto con il torinese Maurizio Muha, che vanta già blasonate collaborazioni musicali nel mondo del progressive. Maurizio viene contattato telefonicamente un venerdì, dandoci appuntamento per il martedì successivo a S. Damiano d’Asti per un provino senza impegno reciproco. “A volte un istante…”  e “Profumo..” sono l’oggetto della prova, data l’ “ostilità” pianistica del primo brano e la magica atmosfera del secondo. Maurizio arriva puntualissimo, si sistema dietro il piano, posiziona uno spartito con degli appunti e parte con l’intro di  “ A volte…”. Rimaniamo sbalorditi! Esegue il pezzo “al brucio” e perfettamente in sincrono con la batteria al cardiopalma di Giorgio. In “Profumo..” poi, dà ulteriore conferma del suo ”prog feeling”.  Non c’è bisogno di prendere tempo: arruolato all’istante!

Si corre a dare conferma agli organizzatori di Astimusica 2010: La Locanda delle Fate  riapre i battenti e il 17 luglio salirà sul palco.

Il resto è storia di oggi…

Line up 2010 della LOCANDA DELLE FATE

Leonardo Sasso, voce

Oscar Mazzoglio, tastiere

Giorgio Gardino, batteria

Luciano Boero, basso

Massimo Brignolo, chitarra

Maurizio Muha, pianoforte, tastiere

LE NEW ENTRIES

Massimo Brignolo (chitarra elettrica)

E’ nato sotto il segno dei Beatles (1962) ed è stato influenzato dai grandi chitarristi rock inglesi degli anni settanta.

Dal 1985 al 1990 ha vissuto in prima persona la stagione dell’allora “nuovo rock italiano” militando nel gruppo degli Archensiel, formazione rock-folk con cui ha inciso due album, vinto il Rock Contest di Videomusic e partecipato a numerosi festival musicali in Europa.

In seguito ha prevalentemente suonato rock italiano perpetuando la collaborazione, tuttora in atto, con il cantante-compositore milanese Giacomo Soave leader degli Strega. Tra gli appassionati più irriducibili circola la testimonianza di tale lavoro sotto forma di due cd di canzoni originali (“Quello che resterà di noi” e “Live/Principe dei ladri”).

Da segnalare l’esperienza con la Super Cerot Band, blues band con sezione fiati “di lusso”, culminata con la pubblicazione di un live album (“Vivo”) tributo ai classici del rhythm and blues.

Negli anni ha sviluppato un suono personale guadagnandosi l’attenzione dei membri storici della Locanda delle Fate che lo hanno coinvolto nell’attuale reunion.

Strumentazione principale (stage set up)

Chitarre: Fender Stratocaster 62RI (1982), Tom Anderson Classic.

Amplificatori (testate 50w): Marshall JMP 2204 (1979), Marshall Silver Jubilee 2553 (1987).

Pedaliera: overdrive (Fulltone OCD) > phaser (Mxr Phase 90) > tremolo (Moyo Hand Brown Sugar) > overdrive (Maxon ROD880) > equalizzatore (Mxr M109) > delay (Boss DD3) > pedale volume (Visual Sound).

Dal pedale volume il segnale viene splittato in tre direzioni: 1) testata Marshall con cassa microfonata – 2) accordatore (Boss TU2) – 3) DI box SansAmp Para Driver.

Il Sans Amp è collegato mediante uscita XLR ad un canale dedicato del mixer con funzione di “salvataggio” in caso di problemi agli amplificatori. Il tutto a cura del fidato tecnico e guitar stage backliner Paolo Penna.

Maurizio Muha (pianoforte, tastiere)

Compositore- tastierista -pianista- session- man per artisti internazionali e nazionali(Gilberto Gil, Bernardo Lanzetti ed altri). Ha studiato nella sua città(Torino)Pianoforte Principale con il M° Roberto Musto, Composizione e direzione con i M° Silvana Di Lotti, Mario Lamberto ed Alberto Peyretti e Musica Elettronica, diplomandosi poi in Composizione al “G. Verdi “di Torino nel 1988 e a Siena Jazz (arrangiamento e composizione per big-band con Giancarlo Gazzani e piano Jazz con Mario Rusca) nel 1990. Dalla seconda metà degli anni ’70 ad oggi ha avuto all’attivo concerti con svariate formazioni dal Progressive, al jazz, alla musica classica, elettronica e contemporanea. Collezionista ed esperto di tastiere e sintetizzatori “vintage” e relativa programmazione, nonchè di trattamento dell’audio digitale e programmazione MIDI. Ha scritto e scrive musica per svariati generi dalla pubblicità,al rock progressive,alla musica da commento. In ambito “progressive” dal 2008 è il tastierista degli “AREA PROTETTA”di Casale (tribute-band della Premiata Forneria Marconi) e dall’aprile 2010 è il pianista-tastierista della Locanda delle Fate.

Strumentazione principale (stage set up)

Pianoforti digitali: Yamaha S90 es, Gem Realpiano Pro 2

Sintetizzatori analogici: Minimoog (Old Musonics), Voyager E. Blue, Memorymoog Plus,       Multimoog,    Micromoog

Sintetizzatori digitali: Clavia Nord Electro 3, Korg Trinità Rock, Roland D 50

Amplificatori: Roland Cube 100 W, Premixer Phonic 16 ch Rack ( quando si richiede pre-missaggio)

Alternate artwork

Record fair – Fiera del disco

Siamo lieti di comunicarvi che prima e durante la progvention ci saranno dei banchetti con vari espositori di cd e vinili.

Ovviamente ci saranno sorprese come prodotti disponibili solo per questo evento e non mancheranno ovviamente i prodotti delle band coinvolte, pronti per essere autografati!

Gli orari della vendita dischi saranno i seguenti:

18.00 – 20.30
Pausa aperitivo e/o cena
21.45 – 02.00

We are happy to announce that before and during the progvention we will have several stands selling prog cd’s and lp’s.

Of course there will be some unique gimmicks, only avalilabe for this event, and of course the records of the involved bands, ready to be autographed!!

Here the opening hours:

18.00 – 20.30
Dinner and/or drink pause
21.45 – 02.00

I concerti inizieranno per le 22.15 PM

The concert will start from 22.15 PM