Raccomandata con Ricevuta di Ritorno

Fu in quell’anno (1972) che Luciano Regoli cercò di formare un’altra équipe, dedita a ricercare le fondamenta dissacranti del sacro impero progressivo e a proiettarsi nelle traiettorie del dark sound. La lezione di Arthur Brown fu di vitale importanza per l’ex vocalist del Ritratto di Dorian Gray. In effetti, all’interno di “Per… un mondo di cristallo”, effervescente album attribuito alla Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, di cui fecero parte il chitarrista giovanissimo Nanni Civitenga, (reduce, per altro, dall’esperienza presso il gruppo “Quelle Strane Cose Che”), il pianista Stefano Piermarioli, il batterista Francesco Froggio Francica (che aveva militato, per breve tempo, nei Panna Fredda), il bassista Manlio Zacchia e il flautista Damaso Grassi, si poterono riconoscere alcuni lancinanti, profondi schemi malsani appartenenti alla scuola, non solo di Arthur Brown, ma anche  un primo David Bowie, ai quali si aggiunsero i temi caldi, vagamente jazz, scorribande di hard rock e sensazionali liriche, di Marina Comin (moglie del produttore Pino Tuccimei), centrate sulla posizione dell’uomo catapultato in un Universo Nero nel mezzo della natura dai risvolti raccapriccianti dove l’essere umano, ritornando da un lungo viaggio, ritrova nella propria terra il vuoto più acerrimo.

Dopo essere apparsi al 1° Festival di Villa Pamphili, nel 1972, al Palasport di Roma, in cui fu presente al basso Roberto Gardin (che per l’occasione aveva imbracciato quello strumento tralasciando la chitarra), al Festival Pop di Palermo, al mitico Piper della capitale, e a diverse manifestazioni giovanili, la Raccomandata si era prefissa di partecipare al Festival di Sanremo del 1973 ma alla fine tutto fallì e il gruppo si sfaldò proprio in quell’anno, forse il più importante per il rock progressivo italico, e i musicisti intrapresero vie differenti.

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